Basta con le creme solari che uccidono i coralli!
A Jessika Roswall, commissaria europea per l'Ambiente, la resilienza idrica e un'economia circolare competitiva, a Stéphane Séjourné, vicepresidente esecutivo per la Prosperità e la strategia industriale, e a Costas Kadis, commissario europeo per la Pesca e gli oceani.
Petizione
Proteggere la nostra pelle non dovrebbe andare a discapito del mare. Vi chiediamo di rendere le creme solari più sicure sia per le persone che per la vita marina, adottando le seguenti misure:
- Eliminare gradualmente e vietare i filtri UV nocivi dai prodotti solari venduti nell'Unione Europea, tra cui ossibenzone, ottinoxato, ottocrilene, benzofenone-1, benzofenone-8, biossido di titanio nano e 4-metilbenzilidene canfora (4-MBC).
- Limitare l'uso di questi filtri UV tossici nelle Aree marine protette e in altre zone costiere ecologicamente sensibili.
- Introdurre valutazioni obbligatorie di ecotossicità marina per tutti i filtri UV autorizzati dalla legislazione UE sui cosmetici, e garantire che le indicazioni ambientali come "marine-safe", sicuro per l'ambiente marino, o "reef-safe", sicuro per la barriera corallina, siano verificate scientificamente e regolamentate per legge.
- Promuovere alternative più sicure, tra cui filtri UV a base minerale con un impatto ambientale dimostrato più basso.
- Creare un programma di finanziamento dell'UE dedicato alla conservazione, al ripristino e al recupero degli ecosistemi corallini, comprese le scogliere coralligene, gli habitat del corallo rosso e le foreste di gorgonie.
Perché è importante?
Quest'estate milioni di persone prendono in mano la crema solare e se la spalmano addosso prima di fare una nuotata o di godersi la spiaggia. Molti di noi scelgono prodotti con l'etichetta "reef-safe", sicuro per i coralli, o "reef-friendly", amico dei coralli, convinti di aiutare a proteggere il mare.
Ma in Europa, la maggior parte di queste etichette non ha alcun significato.
I marchi di creme solari non sono tenuti a dimostrare che i loro prodotti siano sicuri per la vita marina prima di vendercele. [1]
Diversi ingredienti comunemente presenti nelle lozioni solari si accumulano negli ambienti marini: stressano i coralli, li fanno sbiancare e danneggiano le nostre coste. [2] Alcuni di questi ingredienti potrebbero persino ridurre la fertilità e alterare i nostri ormoni. [3]
I nostri mari sono in pericolo. Ogni estate che passa senza leggi adeguate a proteggerli provoca danni irreversibili. [4] Le Hawaii e Palau hanno già vietato alcuni ingredienti delle creme solari che minacciano la fauna marina. [5] L'UE non l'ha ancora fatto.
Dovremmo poter proteggere sia la nostra pelle che il mare in tutta tranquillità. Ma succederà solo se saremo in tanti a chiedere un cambiamento.
Firma la petizione: chiedi all'UE di vietare gli ingredienti nocivi presenti nelle creme solari e le etichette ingannevoli come "reef-safe"!
Riferimenti:
- https://savethereef.org/about-reef-save-sunscreen.html
- https://www.reefsafety.com.au/ ; https://oceanservice.noaa.gov/news/sunscreen-corals.html
- https://suntribesunscreen.com/en-es/pages/toxic-sunscreen-ingredients-to-avoid
- https://www.icm.csic.es/en/news/climate-crisis-drives-mediterranean-coral-populations-collapse
- ll disegno di legge n. 2571 del Senato delle Hawaii (in vigore dal 2021) vieta la vendita di creme solari contenenti ossibenzone e ottinoxato. La legge sull'educazione al turismo responsabile di Palau (2020) vieta l'uso di diversi ingredienti presenti nelle creme solari che risultano tossici per la barriera corallina.
Foto: Arnau Argemí