Lidl: Basta torturare i polli!
Il benessere degli animali è parte integrante della sostenibilità del sistema alimentare. Le condizioni crudeli e insostenibili in cui si trovano gli animali come i polli riflettono il disinteresse nell'adeguarsi ai requisiti minimi di benessere animale. La più grande catena di supermercati in Europa, [2] potrebbe cambiare il paradigma per il benessere degli animali. Lidl potrebbe fare la differenza, ma preferisce continuare a guadagnare milioni di euro, non solo andando contro ogni etica ma anche mettendo in pericolo i propri consumatori. Cosa intendiamo? Un'altissima densità di polli per il mercato della carne: La scienza afferma che una densità sproporzionata porta a un aumento del rischio di epidemie virulente con il serio rischio di contagio umano. Allevamento di razze a crescita rapida: La crescita rapida porta a malattie cosiddette "di produzione", come l'ascite, la sindrome della morte improvvisa o la dermatite da contatto. Mancato rispetto degli standard minimi di arricchimento ambientale: La mancanza di stimoli ambientali impedisce lo sviluppo dei comportamenti naturali dei polli, come camminare, correre o scavare. Stordimento tramite elettroshock: I volatili vengono storditi tramite l’elettroshock prima della macellazione. La Commissione europea sottolinea la necessità di vietare questo processo a causa della sofferenza degli animali. L'European Chicken Commitment è più di un elenco di requisiti minimi per il benessere dei polli. [3] È l'occasione per il settore dell'allevamento di pollame di rispondere alle richieste di un mercato in costante evoluzione e sempre più consapevole delle condizioni crudeli a cui sono sottoposti i polli. Chiedi a Lidl di eliminare le inutili sofferenze degli animali nella sua catena di approvvigionamento. Firma e condividi la petizione oggi stesso!