Non scavate in fondo al mare

Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Nello Musumeci, Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Giorgio Silli, Sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Mariangela Zappia, Ambasciatrice d'Italia negli Stati Uniti e Antonio Tajani, Ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale

Petizione

Le società minerarie scavano, dragano e distruggono il nostro pianeta senza sosta alla ricerca di metalli preziosi. Ora stanno tentando con ogni mezzo di mettere mano sui fondali marini. I leader europei hanno la possibilità di prevenire un danno irreparabile prima che avvenga. Insieme possiamo fermare le multinazionali minerarie: chiediamo ai leader europei di vietare l’estrazione mineraria nei fondali marini prima che sia troppo tardi.

In qualità di membri dell'Autorità Internazionale dei Fondali Marini (ISA) chiediamo ai leader europei:

  • Un divieto, una moratoria o una pausa precauzionale dell'attività estrattiva in acque internazionali, dando l'esempio con il divieto nelle acque europee.
  • Di impedire la concessione di contratti minerari e che i regolamenti minerari non vengano adottati fino a quando le lacune scientifiche non saranno colmate e i rischi adeguatamente valutati e compresi.
  • Investimenti in ricerche scientifiche indipendenti utili per comprendere al meglio l’unicità della biodiversità dei fondali marini, il ruolo svolto dai fondali marini nell’ambito del sistema climatico e i rischi che pone l’estrazione nei fondali a scapito della protezione e della prosperità degli oceani.
  • Escludere esplicitamente l'estrazione in acque profonde dalla proposta di regolamento UE sulle materie prime critiche.
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Perché è importante?

Le enormi società minerarie stanno prendendo di mira i nostri mari: pretendono di operare indisturbate per scavare e divorare i fondali marini alla ricerca di metalli preziosi. [1]

Alcuni paesi, tra cui Germania, Spagna e Francia, sono già a favore di questo divieto. Le grandi società minerarie lo sanno, per questo le loro lobby stanno dialogando con alcune personalità chiave, incluso il segretario generale dell’ISA, per portare avanti i loro piani a qualunque costo. [2]

Nella loro avida ricerca di profitti, le multinazionali vogliono distruggere la vita marina e gli habitat dei nostri oceani, nel bel mezzo di un'emergenza climatica e della biodiversità. [3]

Gli esperti hanno avvertito che le estrazioni minerarie in fondo al mare rilasciano enormi quantità di sedimenti tossici, inquinando gli ecosistemi marini. Non solo, hanno anche avvertito che l'inquinamento acustico e luminoso è particolarmente dannoso per la fauna marina in via di estinzione, come la balenottera azzurra. [4]

Se vogliamo resistere alle multinazionali minerarie, dobbiamo unire tutte le nostre forze.

Più saremo a chiedere di vietare l'estrazione mineraria in fondo al mare, più sarà difficile per i responsabili delle decisioni di ignorare la volontà delle persone.

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Riferimenti:

[1] https://savethehighseas.org/deep-sea-mining/ https://www.soalliance.org/campaign-against-deep-seabed-mining

[2] https://www.theguardian.com/environment/2023/mar/21/row-erupts-over-deep-sea-mining-as-world-races-to-finalise-vital-regulations

[3] https://ejfoundation.org/what-we-do/ocean/stop-deep-sea-mining
https://www.theguardian.com/environment/2021/sep/27/race-to-the-bottom-the-disastrous-blindfolded-rush-to-mine-the-deep-sea

[4] https://www.theguardian.com/environment/2023/feb/14/deep-sea-mining-noise-poses-harm-blue-whales-scientists-warn
https://www.france24.com/en/live-news/20230214-deep-sea-mining-noise-pollution-threatens-whales-study?utm_campaign=oceans&utm_source=t.co&utm_medium=social

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